Archivi Blog

Il colore dei denti

I denti sono stati da sempre considerati espressione di salute e di bellezza. I nostri antenati adoperavano diverse tecniche per migliorarne l’estetica, che non riguardavano solo i modificare il colore dei denti: nell’ antico Giappone c’era la moda dell’Ohaguro, tingersi i denti con l’inchiostro nero che, oltre ad essere considerata una moda, aveva effettivamente un riscontro positivo e salutare ritardando lo sviluppo di lesioni cariose. I Maya limavano i loro denti in molti modi: ogni disegno probabilmente corrispondeva ad un particolare significato tribale. Ai giorni nostri possiamo dire che avere un bel sorriso e denti bianchi è una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate.

Un bel sorriso migliora la qualità della vita di una persona, gioca un ruolo importante nelle relazioni interpersonali, rafforza la propria sicurezza, agevola la comunicazione ed esprime la cura che si ha di sè. Le statistiche dicono che più del 50% della popolazione sostiene che avere un bel sorriso è molto importante ma in tanti non sono soddisfatti del colore dei propri denti.

I denti permanenti, a differenza dei bianchi denti da latte, hanno una colorazione più scura che può tendere al giallo/grigio. Il colore naturale dei denti è geneticamente determinato, come il colore dei capelli, degli occhi o della pelle e ciò che contribuisce a formarlo sono: la dentina, più all’interno, e lo smalto, più superficiale. La dentina traspare attraverso lo smalto che con la sua traslucenza opalescente conferisce ai denti una certa luminosità. Con il passare degli anni lo smalto cambia colore a causa dei normali processi d’invecchiamento, e della riduzione del suo spessore (per i fenomeni di erosione /abrasione) che lascia meglio intravedere la struttura interna (dentina), più scura.

Analizzando in dettaglio quelle che sono le condizioni che determinano le alterazioni di colore dei denti possiamo distinguere due tipi di discromie (macchie).

  • Estrinseche – Si formano sulla superficie dentale e possono essere determinate da: cibi e bevande (frutta, verdure, carote, rape rosse… tè, cacao, caffè, coca cola, liquirizia, vino rosso, coloranti artificiali presenti nei dolci o sciroppi, ferro presente nella dieta, integratori alimentari ricchi dei ferro); fumo, dovute alla deposizione di nicotina sulla superficie dei denti; placca e tartaro; alcuni farmaci (es. ciclosporina); collutori o dentifrici contenenti clorexidina

  • Intrinseche – Si localizzano nella parte minerale del dente, al di sotto della superficie dello smalto. Si possono riscontrare sia a livello dei denti vitali che non vitali. Ecco le principali cause: Farmaci, come le tetracicline, che possono causare delle discromie  se vengono assunte durante il periodo di formazione dei denti. Fluorosi, ovvero un eccesso di fluoro assunto nel periodo di mineralizzazione dei denti decidui o permanenti. Traumi dentali, con conseguente penetrazione del sangue della polpa nei tubuli dentinali. Esistono anche molte altre cause di alterazione del colore dei denti ma quelle appena descritte sono le principali. 

Il colore dei dentiIl colore dei dentiIl colore dei dentiIl colore dei dentiIl colore dei denti

I denti sono stati da sempre considerati espressione di salute e di bellezza. I nostri antenati adoperavano diverse tecniche per migliorarne l’estetica, che non riguardavano solo i modificare il colore dei denti: nell’ antico Giappone c’era la moda dell’Ohaguro, tingersi i denti con l’inchiostro nero che, oltre ad essere considerata una moda, aveva effettivamente un riscontro positivo e salutare ritardando lo sviluppo di lesioni cariose. I Maya limavano i loro denti in molti modi: ogni disegno probabilmente corrispondeva ad un particolare significato tribale. Ai giorni nostri possiamo dire che avere un bel sorriso e denti bianchi è una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate.

Un bel sorriso migliora la qualità della vita di una persona, gioca un ruolo importante nelle relazioni interpersonali, rafforza la propria sicurezza, agevola la comunicazione ed esprime la cura che si ha di sè. Le statistiche dicono che più del 50% della popolazione sostiene che avere un bel sorriso è molto importante ma in tanti non sono soddisfatti del colore dei propri denti.

I denti permanenti, a differenza dei bianchi denti da latte, hanno una colorazione più scura che può tendere al giallo/grigio. Il colore naturale dei denti è geneticamente determinato, come il colore dei capelli, degli occhi o della pelle e ciò che contribuisce a formarlo sono: la dentina, più all’interno, e lo smalto, più superficiale. La dentina traspare attraverso lo smalto che con la sua traslucenza opalescente conferisce ai denti una certa luminosità. Con il passare degli anni lo smalto cambia colore a causa dei normali processi d’invecchiamento, e della riduzione del suo spessore (per i fenomeni di erosione /abrasione) che lascia meglio intravedere la struttura interna (dentina), più scura.

Analizzando in dettaglio quelle che sono le condizioni che determinano le alterazioni di colore dei denti possiamo distinguere due tipi di discromie (macchie).

  • Estrinseche – Si formano sulla superficie dentale e possono essere determinate da: cibi e bevande (frutta, verdure, carote, rape rosse… tè, cacao, caffè, coca cola, liquirizia, vino rosso, coloranti artificiali presenti nei dolci o sciroppi, ferro presente nella dieta, integratori alimentari ricchi dei ferro); fumo, dovute alla deposizione di nicotina sulla superficie dei denti; placca e tartaro; alcuni farmaci (es. ciclosporina); collutori o dentifrici contenenti clorexidina

  • Intrinseche – Si localizzano nella parte minerale del dente, al di sotto della superficie dello smalto. Si possono riscontrare sia a livello dei denti vitali che non vitali. Ecco le principali cause: Farmaci, come le tetracicline, che possono causare delle discromie  se vengono assunte durante il periodo di formazione dei denti. Fluorosi, ovvero un eccesso di fluoro assunto nel periodo di mineralizzazione dei denti decidui o permanenti. Traumi dentali, con conseguente penetrazione del sangue della polpa nei tubuli dentinali. Esistono anche molte altre cause di alterazione del colore dei denti ma quelle appena descritte sono le principali. 

tags
Condividi su: Facebook Twitter